È iniziata la stagione degli amori per le lucertole delle Eolie
Con l’arrivo della primavera prende il via un momento cruciale per la conservazione della lucertola delle Eolie: la stagione riproduttiva 2026 è ufficialmente iniziata.
All’inizio di marzo, presso il Bioparco di Roma, è stata avviata la prima fase del programma riproduttivo in cattività, rappresentata dall’accoppiamento selettivo. Si tratta di un passaggio fondamentale, che richiede una pianificazione attenta e basata su solide evidenze scientifiche.
La base genetica della conservazione
Prima della formazione delle coppie, ogni individuo viene sottoposto ad analisi genomiche. Questo lavoro permette di determinare il grado di parentela tra gli esemplari e di selezionare le combinazioni più adatte. L’obiettivo è duplice: massimizzare la variabilità genetica e ridurre il rischio di consanguineità, due fattori essenziali per garantire popolazioni sane e resilienti nel lungo periodo.
L’ambiente riproduttivo
Una volta definite, le coppie vengono collocate in box separati, progettati per offrire condizioni controllate e favorevoli alla riproduzione. Ogni spazio è allestito con elementi semplici ma funzionali:
- un mattone forato, che funge da rifugio;
- uno strato di carta, utile a mantenere adeguati standard igienici;
- una scatola umida, indispensabile per la deposizione delle uova.
I prossimi passi
Questa fase rappresenta solo l’inizio di un ciclo riproduttivo più ampio, che mira ad aumentare il numero di individui e a rafforzare le popolazioni della specie. Se le condizioni procederanno come previsto, le prime uova sono attese tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.
Un passaggio delicato, ma decisivo, che segna un nuovo passo avanti per il progetto LIFE EOLIZARD e per la conservazione di una delle specie più emblematiche del patrimonio naturale mediterraneo.

