Seminario di LIFE EOLIZARD per gli studenti dell’Aquila e di Roma Tre
Mercoledì 22 aprile, il Bioparco ha aperto le sue porte agli studenti universitari per un seminario interamente dedicato alla conservazione della fauna selvatica, con un focus speciale sul progetto LIFE EOLIZARD.
La conservazione della biodiversità
A partecipare all’iniziativa sono stati gli studenti dei corsi di Ecologia Animale ed Ecologia Applicata dell’Università degli Studi dell’Aquila, rispettivamente al secondo e terzo anno del corso di laurea triennale, insieme agli studenti del Laboratorio di Biodiversità e Tutela dell’Ambiente dell’Università degli Studi Roma Tre.
Una giornata di formazione sul campo che ha permesso di vedere dal vivo le attività quotidiane di un centro di conservazione.
Dalla cattura dei fondatori al rilascio in natura
Al centro del seminario, il racconto del progetto LIFE EOLIZARD, illustrato in ogni sua fase: dalla cattura dei fondatori in natura, alla riproduzione in cattività, fino alla crescita della prole e ai successivi rilasci nell’ambiente naturale.
Un percorso che mostra concretamente come la conservazione ex situ possa diventare uno strumento efficace per la tutela delle specie minacciate.
Captive breeding e nursery
Gli studenti hanno potuto visitare direttamente la struttura dedicata al captive breeding e la nursery, scoprendo le tecniche e le procedure che permettono di riprodurre e allevare gli esemplari in condizioni controllate, in vista del loro futuro reinserimento in natura. Ad accompagnare gli studenti tra le strutture, Daniele Macale, responsabile del centro, che ha condiviso la propria esperienza nella gestione quotidiana degli animali e dei progetti di conservazione.
Il ruolo dei bioparchi come laboratori viventi di conservazione
Il seminario è stato anche un’occasione per riflettere sul ruolo che i bioparchi e gli zoo moderni svolgono oggi nella tutela della biodiversità: non semplici luoghi da visitare, ma veri e propri laboratori viventi di conservazione, impegnati in ricerca, riproduzione assistita e reintroduzione delle specie a rischio.
Un approfondimento che ha permesso agli studenti di comprendere come la collaborazione tra istituzioni accademiche e centri di conservazione sia oggi uno strumento fondamentale per la tutela della fauna selvatica.

